Due cuori verso Santiago

“U viaggiu i San Japucu” – 2° tappa

Cammino apripista “U viaggiu i San Japucu” – Giorno 2

20/9/2020 – Da Mistretta a contrada Sugherita

Seconda tappa panoramica con vista che poteva spaziare dal mare all’Etna e passaggio bellissimo all’interno della Riserva Sambughetti-Campanito.

 

La partenza

Al mattino, accompagnati dal nostro angelo custode Domenico Dolce, presidente del comitato festeggiamenti per San Sebastiano, e da Don Michele Giordano, abbiamo visitato sia la chiesa madre che la chiesa di San Sebastiano, dove ci hanno anche fatto vedere i meccanismi utilizzati per sollevare il fercolo durante la processione. Quindi abbiamo salutato l’amico Maurizio Bombace che avrebbe fatto rientro a casa e, dopo aver comprato le provviste, ci siamo messi in marcia.

In cammino …

L’uscita da Mistretta ci ha fatto guadagnare quota rapidamente, ma senza grossi strappi, per raggiungere uno sterrato che correva lungo la cresta della montagna. Lungo il percorso le pale eoliche, giganti buoni, sonnecchiavano in attesa di qualche alito di vento. La vista era spettacolare, nonostante un po’ di foschia sul mare ci negasse la vista sulle isole Eolie. 

Verso ovest si cominciava a vedere il piccolo borgo di Castel di Lucio, mentre ad est il manto verde dei boschi attraversati il giorno prima ci offriva uno spettacolo impagabile. Più in là l’Etna continuava a vigilare sui nostri passi.

La scelta di passare su questo tratto era stata decisamente azzeccata ed offrirà ai pellegrini un ricordo indelebile.

Fra lievi ondulazioni del terreno abbiamo completato tutto il percorso giungendo infine ad un tratto con una leggera discesa che ci avrebbe portato verso la SS117. Raggiunta la strada, ne abbiamo percorso un breve tratto prima di imboccare una stradella laterale ed entrare in un boschetto che ci offriva almeno un po’ di riparo dal sole e dal caldo.

Quindi, dopo un paio di Km, abbiamo nuovamente raggiunto la SS117 che questa volta abbiamo dovuto percorrere per alcuni Km. Unica consolazione i frequenti rovi di more che abbiamo subito battezzato come “i frutti del pellegrino” e che ci hanno dato energia per meglio sopportare questo tratto asfaltato. 

Dopo aver raggiunto la “Sella del Contrasto” (fra l’altro incrociando il sentiero Italia) abbiamo fatto un breve tratto in discesa giungendo così all’ingresso della Riserva “Sambughetti-Campanito” dove ci siamo fermati per mangiare qualcosa.

 

La Riserva Sambughetti-Campanito

Dopo aver consumato il nostro pasto, abbiamo cominciato il percorso all’interno della Riserva. Fra l’altro il personale del parco, al quale avevamo inviato il percorso che avremmo seguito, ci aveva segnalato i punti cruciali ad ulteriore conferma. 

La riserva prende il nome dalle cime Sambughetti e dai laghetti Campanito e consente di passare fra tratti scoperti e tratti alberati, godendo di pace e tranquillità.

Abbiamo incontrato una coppia di inglesi, con i quali abbiamo scambiato due chiacchiere e, una volta giunti ai laghetti, anche una famiglia.

Il percorso era ben tenuto ma si raccomanda di tenere gli occhi aperti in quanto è facile incontrare delle vipere. Nulla di preoccupante. Basta lasciare loro lo spazio per fuggire (non hanno alcun interesse verso di noi se non per difendersi) e rispettare l’habitat nel quale noi siamo ospiti. La cosa strana è stata non aver visto suini neri (anche loro innocui) ma tant’è! 

Dopo aver passato i laghetti abbiamo incontrato una sorgente d’acqua, proprio in prossimità di un’area di sosta presente proprio in corrispondenza delle due zone d’acqua.

Dopo esserci rinfrescati per bene abbiamo ripreso il sentiero per scendere, passando anche alcuni cancelletti di contenimento per gli animali, avendo avuto cura di richiuderli dopo il nostro passaggio. Qui si è verificato l’incontro con la piccola vipera che ho notato lungo il sentiero. Era spaventata ed in posizione di attacco (a scopo difensivo) ma è stato sufficiente arretrare di un paio di passi per far sì che si tranquillizzasse rifugiandosi all’interno dei rovi sul ciglio del sentiero.

Il nostro arrivo …

Usciti dalla riserva ci siamo diretti verso contrada Sugherita, dove ci hanno accompagnato in auto verso la struttura “Turismo Rurale La Sugherita”. Successivamente il proprietario ci ha indicato il percorso da seguire per raggiungere la struttura attraverso il boschetto lì presente e che avremo cura di mappare per i pellegrini.

Nicchia dedicata a San Giacomo all’interno della struttura “La Sugherita”

Note della giornata …

Tappa panoramica e tutto sommato facile. La scelta di seguire un percorso sotto le pale eoliche rende gradevole il cammino e, nelle giornate in assenza di foschia, regalerà ai pellegrini anche la vista sulle isole Eolie.

La Riserva Sambughetti-Campanito ha fatto il resto, cancellando di colpo i pochi Km di asfalto necessari per raggiungerne l’ingresso.

“U viaggiu i San Japucu” continua!

Tappa precedente

Tappa successiva

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