Due cuori verso Santiago

Gli albergues

Cosa sono gli “Albergues”? Quali sono le caratteristiche delle strutture, pubbliche o private, dove i pellegrini trovano alloggio dopo una lunga tappa? Scopriamolo insieme …

Tipologia degli alloggi

Gli albergues sono le strutture dove, di norma, i pellegrini pernottano. Per l’accesso trovate i riferimenti davanti la struttura (non è detto che l’hospitalero sia sempre sul posto) e gli orari di apertura e chiusura. Gli albergues municipal riservano l’accesso ai pellegrini forniti di credenziale ed hanno un costo generalmente compreso fra 5 e 7 euro. Talvolta sono a “donativo” che non è sinonimo di “gratis” ma significa “ad offerta libera, secondo le possibilità del pellegrino”. Non è possibile effettuare la prenotazione e l’accesso è su base “chi prima arriva alloggia”. In teoria dovrebbero garantire l’accesso prioritario a chi viaggia a piedi rispetto a chi viaggia in bici od a cavallo o ha una macchina al seguito.

Esistono anche gli albergue privati che rispetto ai municipal hanno regole meno stringenti e di norma un costo leggermente più alto (da 10 a 15 euro). Spesso però forniscono qualche servizio in più, come la colazione.

Come sono organizzati gli albergues

Negli albergues di solito sono presenti letti a castello in camerate uniche. Ciò implica una coesistenza forzata di più persone nello stesso ambiente e quindi cercate di avere un comportamento rispettoso verso gli altri. Evitate rumori (tipo sistemazione dello zaino quando gli altri si sono già coricati). Evitate di mettere in imbarazzo gli altri con “striptease” improvvisati e cercare di mantenere la pulizia.

Ovviamente non sarete esentati dai roncadores (chi russa) ma tutto sommato la stanchezza accumulata ed un paio di tappi per le orecchie dovrebbero esservi di aiuto.

Negli albergues dovreste trovare un locale cucina, non sempre dotato di stoviglie. Se vi avanza qualcosa (olio, aceto o altre cose non deperibili) lasciatele per i pellegrini che verranno. In fin dei conti “condividere” è alla base del credo di un pellegrino.

I bagni possono essere divisi per uomini e donne o in comune. Negli albergues privati potreste trovare anche camere singole/doppie eventualmente fornite di bagno in camera, perdendo tuttavia l’esperienza della condivisione con gli altri pellegrini.

Altre informazioni

Molti albergues pongono particolare attenzione ai sellos (timbri) che creano, per farne un segno distintivo. Un esempio è l’albergue Pinheiros ad Alvaiàzere lungo il Cammino Portoghese dove mettono sulla credenziale tre timbri diversi molto belli, uno dei quali realizzato con la ceralacca. che vedete in foto.

I caratteristici “Carimbo” dell’albergaria Pinheiros (foto di Carlo Pinheiro)

Ultima nota riguarda le cinchas (cimici dei letti) che è possibile trovare in alcuni albergue. Sui vari forum potrete trovare liste di albergue dove sono state rilevate.

La prevenzione è importante. Prima di partire spruzzate lo zaino (interno ed esterno) con prodotti tipo “Biokill” che si trovano in vendita online o in alcune strutture commerciali. Generalmente hanno un effetto che dura un paio di settimane e contribuisce a tenere lontani questi insetti.

Comunque quando arrivate fate una accurata ispezione del letto e degli angoli. Evitate di poggiare sul letto lo zaino (che in genere contribuisce a portarle in giro). Se per caso doveste imbattervi in questi fastidiosi animaletti avvisate subito l’hospitalero. Vi aiuterà a lavare tutto (almeno a 60°, zaino compreso)e ad effettuare la bonifica. In Galizia molti albergue ormai hanno adottato materassi foderati in materiale plastico, che evita del tutto di fornire un habitat favorevole a questi fastidiosi insetti.

Exit mobile version