Cammino Portoghese della Costa – Day 8

Cammino Portoghese della Costa – Day 8

Da A Ramallosa a Vigo.

Pioggia, pioggia ed ancora pioggia, dall’inizio alla fine. Ma siamo a Vigo.

La sveglia …

Stamattina sveglia alle sette e pronti per uscire alle otto e dieci. Pioveva ed abbiamo quindi indossato subito i poncho ed ovviamente messo anche i coprizaino per proteggerli meglio. Prima di imboccare il cammino siamo andati a vedere il ponte romanico che c’è all’ingresso del paese e che ieri ci era sfuggito.

Ponte romanico ad A Ramallosa

In cammino …

Data la pioggia, ma anche per stare più vicini al mare, abbiamo preferito imboccare la senda litoral, che in Spagna viene indicata da una conchiglia o da una freccia verde.

Indicazioni per la Senda Litoral

Seguiamo quindi, sotto una pioggerellina che in Sicilia definiamo “assuppa viddani” (cioè “inzuppa contadini”) ma che qui potremmo ridefinire per i pellegrini, il profilo della costa fino a giungere a Nigrán dove troviamo un bar aperto e ci fermiamo per la colazione. Due cornetti enormi e due cappuccini. Quindi proseguiamo e per tre o quattro volte ci ritroviamo ad alternare tratti sulla sabbia a tratti in strada.

Tratti in spiaggia lungo la Senda Litoral

Isabella cercava con gli occhi qualche conchiglia ma, questa volta, non ha avuto fortuna. Quindi abbiamo proseguito lungo la nazionale evitando un ulteriore tratto in spiaggia perché la pioggia era andata rinforzando e si era anche alzato un vento fastidioso.

Giunti a Canido ci siamo fermati, durante uno dei rari momenti di pausa della pioggia, sotto ad un albero sia per far riposare i piedi sia per mangiare un po’ di frutta e subito dopo siamo entrati in una taperia per prendere un caffè con latte Isabella ed una bella spremuta di arance io.

Il nostro arrivo …

L’ultimo tratto verso Vigo è stato sotto una pioggia costante. Abbiamo superato lo stadio, siamo entrati sul lungomare ed arrivati all’altezza di Avenida de Europa abbiamo deciso che per oggi di acqua ne avevamo preso a sufficienza, quindi abbiamo preso un taxi per raggiungere l’hotel dove ci attendeva una doccia calda ed un po’ di riposo prima di andare a fare la spesa e cenare.

Giardinetti di Vigo

Note della giornata …

Se non ci fosse stata la pioggia sarebbe stata una tappa molto bella, con la sua vicinanza al mare ma, si sa, il cammino si deve prendere come viene.

Mancano poco più di 100 km per Santiago e domani andremo a Redondela lungo una bella strada di collina.

Stasera vedremo invece di trovare il classico “menù del pellegrino” con il “caldo gallego” e la “tortilla”.

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Cammino Portoghese della Costa – Day 7

Cammino Portoghese della Costa – Day 7

Da Pedra Rubia ad A Ramallosa

Tappa corta e veloce sempre in vista oceano. Si comincia a girare verso l’interno per raccordarci col cammino centrale.

La sveglia …

Stamattina sveglia con vista sull’oceano. Fantastico, sempre e comunque … la temperatura si è un po’ alzata (circa 20°) e noi camminiamo in maniche corte.

Sveglia con vista oceano …

In cammino …

Dopo aver fatto colazione ci mettiamo in viaggio e la prima parte scorre lungo la ciclabile di fianco alla strada nazionale. Dopo qualche chilometro le frecce ci indicano di attraversare e capisco che stiamo per cominciare la salita che ci farà scollinare per raggiungere Baiona. Un cartello ci indica di chiudere i cancelli dopo il nostro passaggio e quindi cominciamo una bella salita su lastre di pietra e sterrato che ci regala una bella vista dall’alto.

Salita diretti a Baiona

Lungo la salita incontriamo pellegrini di varie nazionalità.  Durante la discesa ci sorpassa una pellegrina dai connotati orientali che sembrava volare leggiadra sopra quelle balate di pietra mentre io avanzava con cautela per evitare storte!

Giunti a Baiona abbiamo fatto un piccolo spuntino a base di barrette energetiche, frutta secca e mezza banana ciascuno e dopo ci siamo rimessi in marcia. Subito dopo, benché non segnalata, individuo il punto di accesso alla Senda Litoral ignorando la freccia che ci avrebbe portato in alto il che è stato un bene sia perché abbiamo camminato spediti cista mare, sia perché ci ha consentito di fare un giretto per Baiona piuttosto che vederla da lontano.

Ci siamo quindi fermati per un caffè con latte e siamo entrati in paese dove abbiamo visitato esternamente la fortezza sul piccolo promontorio ed abbiamo potuto assistere alla partenza di tappa della 18° Vuelta de Galicia.

L’oceano lungo la strada per Baiona

Quindi ci siamo incamminati verso l’ultimo tratto di strada che ci ha portato ad A Ramallosa dove abbiamo raggiunto il Pazo Pais per la notte.

Horreo del Pazo Pais

Il nostro arrivo …

Dopo esserci fatti una bella doccia ed esserci riposati un po’ siamo andati a lavare i panni in una cucina lavanderia self-service e dopo a fare un po’ di spesa quindi, ad ora di cena, siamo andati in una vicina birreria che faceva tapas molto buone. Domani ci aspetta Vigo ed il meteo promette pioggia…

Note della giornata …

Ormai siamo a metà cammino e le giornate trascorrono bene. Cominciamo a dirigerci verso l’interno … mancano altre sei tappe …

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Cammino Portoghese della Costa – Day 6

Cammino Portoghese della Costa – Day 6

Da A Guardia a Pedra Rubia.

Superati i 100 km di cammino, entriamo sempre più in Galizia. Il mare (e la nebbia) ci tengono compagnia.

La sveglia …

Stamattina sveglia alle sette e, dopo esserci preparati, siamo scesi per la colazione, insieme ad altre due signore del trentino e, quando stavamo risalendo in camera, ad una neozelandese. Quindi, con la nebbia ancora pesante sul mare, ci siamo messi in cammino.

La nebbia lasciando A Guarda

In cammino …

Siamo scesi sul litorale ed abbiamo cominciato a seguire un sentiero che costeggia il mare, ancora parzialmente nascosto dalla nebbia. Quindi, ad un certo punto, siamo risaliti per seguire una pista ad uso misto pellegrini-ciclisti che costeggia la nazionale. Questa alternanza ci ha accompagnati per un po’,  con le macchine che apparivano e scomparivano nella nebbia. Tanti pellegrini incontrati. C’è qualcosa di poetico nel vedere tante persone in cammino verso la stessa meta.

Il tempo è l’ideale per camminare, con una temperatura di circa 17°. Ad un certo punto, lungo questa pista, una lumaca si avvicinava pericolosamente verso l’asfalto transitato dalle vetture, quindi l’abbiamo fotografata e rimessa lato campagna, al sicuro.

Una lumaca temeraria …

Arrivati a Portecelo ci siamo fermati da un ragazzo rasta che aveva un piccolo baretto e per l’astronomica cifra di 2 euro abbiamo preso due latte con caffè che lui ha integrato con due mottini. 

Si vede che siamo in Galizia anche dal paesaggio che comincia ad essere popolato dai caratteristici Horreos, spesso in giardini ben curati.

Horreo in un bel giardino fiorito

Abbiamo quindi proseguito verso Oia passando da un ambulante che si fa chiamare Rincon del Peregrino dove abbiamo messo un sello.

Ponticello in pietra prima di Oia

In prossimità di Oia, in una chiesetta aperta Isabella ha acceso due piccole candele (una per me ed una per lei), quindi ci siamo fermati a pranzo passando, successivamente, davanti al Monastero.

Quindi è cominciata l’ultima parte della tappa, la meno bella, che ci ha visto raggiungere prima Mougas e successivamente Pedra Rubia dove avremmo dovuto pernottare. Le cose sono andate diversamente, ma questo, forse, lo troverete nel prossimo libro …

Cartello all’ingresso di Pedra Rubia

Il nostro arrivo …

Vabbè,  vi anticipo che l’albergue che avrebbe dovuto ospitarci diciamo che non brillava per pulizia … quindi ho trovato una soluzione alternativa che ha fatto la felicità di Isabella che, stoicamente, continua a procedere con i sandali praticamente dalla prima tappa, avendo voluto evitare gli scarponi che le provocavano vesciche.

Note della giornata …

La bellezza dell’oceano accanto a te coperto dalla nebbia è uno spettacolo indimenticabile. Abbiamo incontrato un po’ di animali (recintati) e gestito quest’ultimo, piccolo, inconveniente. Domani si prosegue per raggiungere A Ramallosa. Abbiamo fatto, fino ad ora, 110 km. Ne mancano, secondo il Mojon altri 140.

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Cammino Portoghese della Costa – Day 5

Cammino Portoghese della Costa – Day 5

Da Vila Praia de Âncora ad A Guarda.

Siamo in Spagna! Siamo in Galizia! Tappa veloce e piena di emozioni!

La sveglia …

Finalmente stamattina, complice il fatto che volevamo prendere il traghetto a Caminha, ci siamo alzati presto (poco prima delle sei) e, dopo esserci preparati, siamo usciti alle sette e dieci. La nebbia ci ha accolto fra le sue braccia, tanto che pensavo ci sarebbero servite le lampade frontali quanto meno per farci notare. Per fortuna la visibilità era decente e ce le siamo tolte subito, imboccando la strada dove ci siamo fermati quasi subito per fare colazione con due brioche calde e due cappuccini.

In cammino …

Terminata la colazione ci siamo messi in marcia attraversando Vila Praia de Âncora, giungendo ad un piccolo monumento dedicato ai pescatori, posto in una piazzetta di fronte al mare.

Vila Praia de Âncora. Monumento ai pescatori.

Ci siamo quindi immessi sulla litoranea appositamente attrezzata per i pellegrini che lambiva il mare, ammantato dalla nebbia, strada che ci avrebbe accompagnato per buona parte del percorso.

Litoranea di Vila Praia de Âncora

Il mare era una vista suggestiva, coperto com’era dalla nebbia, ed in lontananza lungo la litoranea riuscivamo a malapena ad intuire la presenza di un gruppetto di pellegrini.

Quasi senza accorgercene stavamo tenendo un buon passo, quasi impensabile il primo giorno con i problemi che aveva avuto Isabella. Alla fine saremmo arrivati a Caminha in due ore e mezza (pause comprese)  coprendo una distanza di quasi dieci chilometri e mezzo.

Prima di arrivare a Caminha, mentre costeggiavamo la strada ferrata, siamo passati accanto ad un albero di fichi. Sguardo d’intesa con Isabella e subito ci siamo messi alla ricerca di quelli maturi. Esaudito questo peccatuccio di gola, abbiamo proseguito per Caminha dove abbiamo avuto la sgradita sorpresa che gli orari del traghetto erano secondo l’orario spagnolo, quindi il traghetto delle dieci in effetti era partito alle nove ed il successivo sarebbe stato nel pomeriggio. Abbiamo chiesto quindi al bar di fronte la biglietteria informazioni circa le taxi-boat ed abbiamo acquistato il biglietto (5 euro a pellegrino). Spuntino di metà mattinata ed abbiamo seguito il “capitano” che ci ha condotto alla barca a motore ormeggiata proprio accanto al traghetto. Alla fine è stata la scelta migliore in quanto in neanche 4 minuti eravamo sulla sponda opposta! Ed il viaggio, come potete vedere dal video, è stato anche divertente!

Da Caminha ad A Pasaxe. Si passa il confine!

Giunti in Spagna, e regolari gli orologi dato il cambio di fuso orario (!!!), siamo stati fuorviati dalle frecce che indicavano la litoranea invece di farci scollinare sulla sella del monte Tecla, quindi siamo tornati indietro ed abbiamo preso la strada che c’era proprio di fronte all’imbarcadero. Stranamente non abbiamo visto frecce lungo la strada fino ad A Guarda (poi sono ricomparse). Lungo la strada abbiamo incontrato il cancello di una villetta dove sopra era riportata, in ferro battuto, la scritta “La Peregrina” ed ovviamente ne ho approfittato per fare una foto ad Isabella.

Il nostro arrivo …

Poco dopo siamo arrivati ad A Guarda e ci siamo diretti verso l’hotel Bercelos, un piccolo hotel a conduzione familiare dove ci ha accolto una signora che ci ha offerto del succo di frutta. Mentre effettuava la registrazione ha pensato bene di chiedermi come mai parlassi così bene lo spagnolo. Io! Ho risposto che secondo me non lo parlavo bene (e ne resto convinto) ma lei ha ribadito il suo giudizio. Meglio così…

Dopo esserci lavati e riposati,  siamo usciti per andare a visitare un paio di chiese (quella di Santa Maria de A Guarda veramente bella con alcune pale di altare che erano uno spettacolo), fare un po’ di spesa ed un giretto al porto. Il posto era delizioso.

A Guarda vista dal porto

Quindi siamo rientrati in hotel per prenotare per i prossimi tre giorni (i pellegrini in cammino sono tanti e gli albergue municipal sono subito pieni) ed infine siamo andati a cena al porto, dove echeggia periodicamente la sirena che annuncia l’approssimarsi della terra alle navi in transito, data la pesante nebbia che limita fortemente la visibilità. Quindi rientro in hotel. Domani tappa fino a Pedra Rubia, subito dopo Porto de Mougas.

Note della giornata …

Cominciamo a mettere chilometri nelle gambe e si sente, nel senso che le gambe, se il fondo lo permette, ci consentono di fare buone percorrenze, cosa impensabile il primo giorno con i problemi sorti per Isabella. Emozionante il passaggio del confine lungo il fiume.

Per poter rispettare i tempi di rientro, abbiamo, a malincuore, deciso di rinunciare alla Variante Espiritual. Magari la faremo la prossima volta insieme al cammino centrale. Per il momento, comunque, pensiamo a terminare questo cammino … a domani!

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Cammino Portoghese della Costa – Day 4

Cammino Portoghese della Costa – Day 4

Da Viana do Castelo a Vila Praia de Âncora.

Tappa molto bella con tanto verde e, finalmente, pochi problemi fisici.

La sveglia …

Stamattina ci siamo andati alle 6.15 anche se io ho tardato qualche minuto per un po’ di capogiro causato dal fatto che spesso mi giro nel letto rapidamente. Spero non mi dia problemi nel prosieguo del cammino.

Dopo aver fatto colazione ed aver visto il ponte di Viana avvolto nella nebbia mattutina, abbiamo finito di preparare le cose e, verso le 8.25 ci siamo messi in cammino.

Rua Grande a Viana, con i caratteristici ombrelli.

In cammino …

La prima parte del cammino ci ha fatto salire un po’ sul costone della montagna che sovrasta Viana ed i primi dodici chilometri sono stati tutti con piccoli saliscendi per buona parte su asfalto e sanpietrini ma anche con qualche tratto nei boschetti. In questa prima parte abbiamo avuto modo di apprezzare alcune villette con giardini sistemati in maniera veramente gradevole o comunque molto ben curati.

Giardino di una villetta

Quindi, dopo circa 9 km abbiamo raggiunto una località chiamata Correço dopo aver attraversato i binari a piedi. Qui c’era una piccola area di sosta dove abbiamo tolto le calze per far respirare i piedi e prendere qualche biscotto e frutta. Quindi dopo un po’  ci siamo rimessi in marcia ed abbiamo raggiunto un bar dove abbiamo deciso di fare il pranzo veloce dato che il prossimo punto l’avremmo trovato dopo altri 7 chilometri. Dopo aver terminato e chiacchierato con una coppia di brasiliani e con tre signore che avevamo incontrato prima, ci siamo rimessi in cammino addentrandoci in un bosco con terreno a volte accidentato per le radici degli alberi che fuoriusciva dal basso.

Attraversamento di un bosco

Successivamente abbiamo raggiunto un ponte in pietra sul Rio Cabanas dove abbiamo incontrato un gruppo di italiani. Da lì cominciava una salita, a tratti ripida, ma che ci ha anche regalato la vista di una casetta vicino al fiume.

Casetta lungo il Rio Cabanas

Al termine della salita fino a circa 150 metri di altitudine abbiamo iniziato la discesa che ci avrebbe portato a destinazione. Usciti dal bosco siamo giunti ad un cruzeiro in località Fonte da Crasto, dove abbiamo nuovamente lasciato riposare i piedi e bevuto un po’.  La nebbiolina faceva uno strano effetto sulla nostra méta.

Nebbiolina su Vila Praia de Âncora

Il nostro arrivo …

Quindi la continuazione verso Vila Praia de Âncora dove il navigatore, che nel frattempo avevo acceso per guidarci verso il nostro alloggio, ha pensato bene di farci allungare di quasi due chilometri allontanandoci dal cammino. Giunti alla Guest House Pereira abbiamo fatto la doccia e, mentre Isabella si occupava del bucato, sono andato a fare la spesa in un supermercato non molto distante, in modo da cenare dentro e non essere costretti ad uscire. Domani purtroppo dovremo fare una tappa breve perché nella località successiva i posti sono tutti prenotati e non potremmo allungare ulteriormente. Purtroppo temo che per restare nei tempi di ritorno previsti di remo rinunciare alla Variante Espiritual … domani comunque passeremo, con il traghetto o in barca, il confine sul Rio Minho che separa Portogallo e Spagna ed entreremo in Galizia fermandoci ad A Guarda. Saremo così a circa 158 chilometri da Santiago de Compostela.

Note della giornata …

Finalmente una giornata senza grossi problemi fisici. L’abbassamento della temperatura ha inoltre reso molto gradevole l’andatura. Vedremo domani cosa ci riserverà il cammino …

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Cammino Portoghese della Costa – Day 3

Cammino Portoghese della Costa – Day 3

Da Esposende a Viana do Castelo.

Prima tappa muscolare del nostro cammino con grande prova di forza di volontà di Isabella.

La sveglia …

Eravamo partiti con le migliori intenzioni svegliandoci presto ma, complice anche la cucina ad induzione dell’ostello, abbiamo perso tempo per preparare la colazione e siamo usciti alle otto meno dieci. Prima di uscire medicazioni varie, compresa la crema-ghiaccio per le ginocchia di Isabella … e per le mie.

In cammino …

Abbiamo percorso il litorale di Esposende guardando gente che pescava grazie alla bassa marea e scattato qualche foto, quindi siamo arrivati ad un punto di separazione fra Senda litoral e Cammino della Costa. Qui abbiamo preso a destra seguendo il Cammino della Costa, più all’interno della Senda. Prima parte principalmente su asfalto e sanpietrini (odiosi per Isabella che da ieri cammina con i sandali). Giunti a Marinhas abbiamo messo un timbro ed abbiamo proseguito. A Belinho ci siamo fermati per un caffè con latte per Isabella ed un succo di ananas per me. Totale 1.70 € …

Poco più avanti ci siamo fermati dietro ad una chiesetta per toglierci scarpe e calze e lasciar respirare i piedi, quindi abbiamo ripreso la marcia passando, fra l’altro, accanto ad una villetta carina con una immagine di Santiago e tanti vasi di fiori fuori.

Santiago sul muro esterno di una villetta

Cammina, cammina siamo arrivati fino al Rio Neiva preceduto dell’attraversamento di un bel bosco dal quale si sentiva già il rumore del fiume. Terminata la discesa si è presentato ai nostri occhi il caratteristico ponte in lastroni di pietra che abbiamo attraversato.

Ponte sul Rio Nieve

Quindi sono riaffiorati i problemi. Questa volta ai piedi di Isabella, con un peggioramento delle vesciche, e qui ho veramente temuto che non riuscisse a completare la tappa. Ma la sua forza di volontà, e qualche saggia sosta in più,  le hanno consentito di andare avanti. Ci siamo fermato alla chiesa di Santiago prima del Castelo di Nieve dove ci siamo ritrovati all’interno della chiesa con tanti altri pellegrini, un po’ come da tradizione. È stato forse il tratto più duro della tappa con una salita difficoltosa su una strada realizzata con lastroni di pietra, ora molto sconnessa. Quindi è cominciata, non senza ulteriori difficoltà,  la discesa passando prima per Chafe e poi per Anha,  dove ci siamo fermati alla chiesa locale di Santiago molto bella e con un portone in vetro che raffigura la caratteristica conchiglia.

L’ultima fatica dopo Anha, con una salita non eccessiva seguita da una ripida discesa su lastroni sconnessi.

Il nostro arrivo …

Ormai eravamo alle porte di Viana do Castelo e ci accingevamo a percorrere il lungo ponte sul Rio Lima, ma ormai ce l’avevamo fatta. Tappa lunga come tempo di percorrenza ma a volte il Cammino ti impone delle scelte, se vuoi arrivare. Ci siamo concessi un piccolo premio, alloggiando in un hotel bello ma economico, con tanto di piscina, e domani ci prenderemo una giornata di riposo per recuperare dalle fatiche e curare meglio le vesciche.

Ponte sul Rio Lima (visto da Viana do Castelo)

Note della giornata …

Il pellegrino deve avere dalla sua parte la forza di volontà ma anche l’umiltà e la saggezza di sapersi fermare, sapendo che l’importante è arrivare a destinazione. Oggi la tappa è tutta per Isabella!

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Cammino Portoghese della Costa – Day 2

Cammino Portoghese della Costa – Day 2

Da Povoa de Varzim ad Esposende.

Un mix fra Senda Litoral ed interno. Molti pellegrini per strada e noi, sempre mano nella mano.

La sveglia …

Oggi sveglia poco prima delle sette. Colazione in casa con quanto ci ha lasciato la signora. Bagno e via in marcia per le otto e venti, decisamente prima di quanto non avessimo fatto ieri …

Freccia, conchiglia e l’oceano …

In cammino …

A differenza del primo giorno, dove abbiamo camminato da soli fino a Vila do Conde, oggi pienone di pellegrini. I primi nove chilometri circa ci hanno visto costeggiare il mare camminando sulle passerelle per i pellegrini. Il venticello fresco era un sollievo soprattutto per Isabella. Dopo circa 6 km siamo passati davanti ad un bar ad Aguçadoura dove ci siamo fermati prendendo un caffè, un pasteis de Nada ed un succo di arancia ciascuno. Quindi ci siamo rimessi in marcia e poco dopo abbiamo incontrato dapprima Nancy e subito dopo suo marito Boyd ai quali abbiamo regalato due delle nostre patch, molto apprezzate. Simpatici, sono al loro primo cammino. Credo ne seguiranno tanti altri! E magari speriamo di rivederli in Sicilia …

Noi con Nancy e Boyd lungo le passerelle

Successivamente abbiamo incontrato una signora che avevamo già incontrato ieri fra Vila do Conde e Povoa, di età e nazionalità indecifrabili. 

Da qui in poi ci siamo allontanati dal mare dapprima passando vicini ad un golf club e poi addentrandoci verso l’interno fino a giungere ad Apulia dove abbiamo messo un Carimbo ed abbiamo fatto una breve sosta all’ombra di una casa.

Litorale lungo il cammino

Purtroppo continuano i problemi al ginocchio di Isabella … lei resiste … incrociamo le dita …

Siamo qui di giunti a Fao dove c’erano anche le indicazioni per chi si vuole spostare sul cammino interno.

Abbiamo incontrato qui due ciclisti che avevano fatto il giro da Porto fino a Barcelos, ed avrebbero fatto ritorno lungo la costa. Scambiate due chiacchiere con loro ci siamo fermati di nuovo per far respirare i piedi. Ahia! Due piccole vesciche sono comparse sul mio piede sinistro ma figuriamoci se posso lamentarmi rispetto a quanto sta resistendo Isabella!

Abbiamo quindi passato il ponte che consente di arrivare ad Esposende … chissà se gli ignari automobilisti avranno mai consapevolezza della ruggine che abbiamo visto noi passando lateralmente …

Boschetto nei pressi di Apulia

Il nostro arrivo …

All’arrivo ad Esposende siamo andati presso l’ostello dove avevo prenotato. Visti i problemini al ginocchio ho chiesto se si fosse liberata una stanza per due … e si! Bagno condiviso ma va bene comunque, in modo da poter recuperare meglio le forze.

Isabella sorride, e questo fa sorridere anche me … stasera ci regaliamo un po’ di frutti di mare. Ci stanno.

L’ingresso ad Esposende

Note della giornata …

Che dire … ogni cammino ha la sua storia. Domani ci attende una tappa un po’ più lunghetto fino a Viana do Castelo. Cercheremo di partire prima per avere quante più ore possibili di fresco. La storia di questo nostro cammino è ancora tutta da scrivere. Noi ce la mettiamo tutta!

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Cammino Portoghese della Costa – Day 1

Cammino Portoghese della Costa – Day 1

Da Porto (Vilar do Pinheiro) a Povoa de Varzim

Tappa di rodaggio del Cammino della Costa. Ritmi da ritrovare e caldo, tanto caldo.

La sveglia …

Stamattina sveglia “tardi” (circa le 7) per recuperare un po’ la giornata di viaggio e qualche dolorino al ginocchio di Isabella che, complici i posti in aereo non proprio larghi, si sono fatti risentire.

In cammino …

Ci siamo risparmiati l’uscita (brutta) da Porto andando in metro fino a Vilar do Pinheiro. Qui abbiamo passato il passaggio a livello sulla sinistra ed abbiamo fatto colazione in un baretto. Segnali assenti ma la signora ci ha dato le indicazioni e, dopo aver percorso una strada per intero proprio di fronte al bar, abbiamo ritrovato freccia e conchiglia nel formato “Caminho da Costa”.

I caratteristici segnali del Cammino della Costa

Purtroppo la partenza in tarda ora non ci ha, ovviamente, aiutato ed il caldo si è fatto sentire. La prima tappa di un cammino serve anche a ricordarti che ci sono regole, come la partenza di buon mattino, che devono essere rispettate. A Mindelo abbiamo fatto una sosta ristoratrice, più che altro per ripararsi dal caldo, ed ho fatto un massaggio ai piedi di Lily … e le massaggiatrice thailandesi mutissime!

Massaggio rigenerante a metà tappa …

Abbiamo quindi passato prima Areia e poi Azurara, giungendo quindi a Vila do Conde dove abbiamo messo il timbro (carino in portoghese) ed abbiamo proseguito per Povoa de Varzim, tappa di giornata. A Vila do Conde abbiamo incontrato i primi pellegrini che provenivano dalla Senda Litoral.

Rio Ave all’ingresso a Vila do conde

Il nostro arrivo …

L’ultimo tratto è stato il più difficile per Lily per il riacutizzarsi di alcuni dolori al ginocchio per cui abbiamo proceduto un po’ più lentamente. Ma il cammino è fatto così. Abbiamo preso alloggio in una casa privata, Siglas&Runas, con una signora gentilissima che ci ha messo a disposizione cucina (prendete quello che volete), lavanderia e ci ha dato biscotti e banane per il cammino di domani. Una doccia ha rimesso, almeno spero, le cose al loro posto. Domani andremo ad Esposende perché ci hanno già detto, all’albergue dove sono andato per il timbro, che domani ci sarà la gara …

Povoa de Varzim

Note della giornata …

Mai partire tardi in cammino … mai. Ma, nonostante il caldo, la bellezza di un cammino di coppia è sempre lì. 

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Libri sul Cammino di Santiago

La letteratura sul Cammino di Santiago è sempre stata alimentata non solo dal fascino che questo antico pellegrinaggio emana, ma anche, e forse soprattutto, dai tanti che lo hanno percorso e che hanno desiderato fissare in maniera indelebile le tante emozioni e sensazioni provate in cammino, quando si resta soli con se stessi.

Per noi è stato così ed il frutto di quel primo cammino è stato un “diario emozionale” che cerca di trasmettere proprio quel turbinio di sentimenti contrastanti raccolti in viaggio.

Qui sotto vi proponiamo una piccola selezione di libri legati al cammino che potrete o meno decidere di leggere per “prepararvi” al vostro Cammino.

 

“Il cammino immortale” di Jean-Christophe Rufin è ambientato lungo il Cammino del Norte, lungo la costa cantabrica della Spagna, e racconta del viaggio verso Santiago in una altalena di emozioni ed atteggiamenti contrastanti dell’autore. Probabilmente si apprezza di più se letto prima di aver percorso il cammino, che non dopo.

Molto significativa la frase di copertina: “Quando sono partito per Santiago non cercavo niente, e l’ho trovato”. In fin dei conti il Cammino accoglie tutti, ciascuno con le proprie motivazioni.

Riportiamo il libro di Paolo Coelho perché ha sicuramente influenzato in modo importante la notorietà del Cammino di Santiago in epoca moderna (se escludiamo ovviamente la visita di Giovanni Paolo II nel 1989), tuttavia, almeno a nostro giudizio (e lo diciamo da accaniti lettori di Coelho), è abbastanza deludente e molto lontano dalla realtà del vero Cammino.

La Guida del Pellegrino, edita in Italia da Jacabook ed a cura di Paolo Caucci von Saucken (probabilmente il maggior conoscitore italiano del Cammino di Santiago), corrisponde al libro quinto del Codex Calixtinus il cui originale si trova presso la Cattedrale di Santiago de Compostela. Per chi voglia approfondire la propria conoscenza storica sul Cammino è senz’altro consigliato, perché consente anche di comprendere lo spirito dei pellegrini di un tempo. Ricco di dettagli storici sui luoghi attraversati dal Camino Frances, consente di fare un salto nel tempo lungo quei luoghi. Caldamente consigliata, una volta giunti a Santiago, una visita al “Museo de la peregrinacion”, come abbiamo riportato nella nostra pagina “A Santiago“.

“Se cammino vivo” di Andrea Spinelli, racconta della battaglia quotidiana, cominciata nel 2013, contro un tumore inoperabile al pancreas, al quale l’autore ha reagito cominciando a percorrere chilometri su chilometri in ogni direzione, fino ad arrivare a Finisterre a gridare al mare la sua voglia di lottare. Una storia non di un eroe, come lui stesso ammette, ma di un malato che non si vuole arrendere e che, contro tutte le previsioni, resiste a questo male. 

Il Silenzio dei miei passi, di Claudio Pelizzeni

«Sono un pellegrino sul Cammino di Santiago di Compostela. Ho scelto di percorrerlo facendo voto di silenzio: pertanto tu parlami, ma io potrò comunicare con te solo scrivendo.» Con questo biglietto, scritto in cinque lingue, Claudio Pelizzeni ha percorso a piedi gli oltre duemila chilometri che separano Bobbio, nell’Appennino piacentino, da Santiago di Compostela. Per Claudio il Cammino di Santiago ha rappresentato un ritorno alla purezza del viaggio: «gli incontri, le persone, la vita, quella vera. Camminare lento, secondo le stagioni e il ritmo del sole». È stato un disconnettersi dal mondo virtuale che ormai segna le sue – e le nostre – giornate, per tornare ad ascoltare se stesso, il suo corpo e i suoi pensieri. Senza parlare, per aprirsi totalmente agli altri: pronto ad accogliere le storie di chi avrebbe incontrato lungo la strada.

I libri scritti sul Cammino di Santiago sono veramente tanti, e sarebbe impossibile citarli tutti, e per questo abbiamo voluto riportare solo una piccola parte fra conosciuti e meno conosciuti. Ma il libro più bello sarà sicuramente quello dei vostri ricordi, che vi suggeriamo di trascrivere su un diario a fine tappa. Che diventino o meno un libro avrà poca importanza, perché rileggendoli alimenterete per sempre i vostri ricordi.

Nel nostro piccolo ci auguriamo che anche il nostro libro possa far parte della vostra libreria. 

Buen camino!

Il Botafumeiro

Il Botafumeiro della cattedrale di Santiago de Compostela ed il suo ondeggiare lungo il transetto, costituiscono senz’altro una delle attrazioni per i pellegrini che raggiungono la città della Galizia.

Il Botafumeiro è un incensiere, di circa 53 Kg ed alto circa un metro e mezzo, tenuto da una robusta fune sopra l’altare centrale della cattedrale.

Le prime notizie di questo turibolo si hanno in una nota del XIV secolo nel Codex Calixtinus nel quale viene denominato “Turibulum magnum“.

Benché l’aroma dell’incenso abbia attinenza con la preghiera e con la purificazione spirituale, la sua funzione iniziale era ben diversa e molto più pratica, dal momento che serviva a coprire l’odore dei pellegrini.

Anticamente, infatti, i pellegrini non erano certo forniti delle tante comodità disponibili ai nostri giorni, e le condizioni igieniche in cui arrivavano alla fine del pellegrinaggio non erano certo delle migliori. Inoltre, dormendo in chiesa, l’odore non era dei migliori.

Il Botafumeiro durante una “Messa del Pellegrino”

Oggi costituisce sicuramente una delle attrazioni per i pellegrini che giungono a Santiago benché, a causa dei lavori di ristrutturazione della cattedrale in vista del prossimo anno santo Compostellano nel 2021, la sua funzione sia stata sospesa. Nel video sotto comunque potete vederlo in azione.

E’ ancorato con un sistema di pulegge al centro della volta sull’altare maggiore. Tirato da 8 tiraboleiros, è fatto oscillare lungo il transetto fin quasi a raggiungere il soffitto e passando fra i banchi (ad altezza di sicurezza) a circa 70 Km/h.

In passato tale meccanismo non era così sicuro come lo è oggi, ed in diverse occasioni il Botafumeiro si è sganciato causando dei feriti.

Quello presente oggi nella cattedrale è una copia del 1851, dopo il furto dell’originale perpetrato dalle truppe napoleoniche.