Buen camino. Ridere ed emozionarsi lungo il Cammino di Santiago

Con “Buen camino” Zalone è riuscito nel difficile intento di parlare del Cammino di Santiago senza turbare i pellegrini.

Confesso che non sono mai stato un grande fan di Zalone, del quale ho apprezzato (e molto) “Quo vado”, ma sono andato a vedere il film senza preconcetti.

Molti pellegrini hanno criticato il film senza ancora averlo visto ma ritenevo corretto dargli una chance.

Il trailer prometteva bene, almeno in apparenza, e posso dire che il film è andato al di là delle mie aspettative!

Il film riesce a trasmettere, nonostante il sottofondo cinico-umoristico di Zalone, il senso della trasformazione di questo padre che in cammino riconquista il rapporto con la figlia.

Il passaggio attraverso luoghi iconici del cammino francese sono addolciti ulteriormente dalla presenza di Alma, questa pellegrina che accompagnerà Checco nel suo percorso di trasformazione personale. Peraltro è significativo il nome Alma che in spagnolo significa “anima”, quasi a sottolineare, non so se volutamente o meno, il cambiamento che viene dall’interno ed all’interno di sé stessi.

Checco Zalone in cammino
Checco Zalone in cammino

Certo, era quasi inevitabile che, almeno agli occhi di un pellegrino, emergessero imprecisioni ed inesattezze.

Ad esempio, quando chiede se sta andando bene per il cammino di Santiago e si sente rispondere “Ma quale cammino fai? Il francese, il portoghese o l’inglese?” ovviamente, serviva a far fare la battuta a Checco sulla camminata.

O quando inquadrano la cattedrale all’arrivo dal lato sbagliato per quelli che arrivano dal cammino francese.

D’altra parte “Buen camino” non è un film “sul cammino” ma “ambientato lungo il cammino” e questi piccoli peccatucci al servizio delle inquadrature e della trama glieli perdoniamo volentieri.

Forse i più delusi rimarranno quanti, da non pellegrini, sono (o erano?) fan di Zalone, perché in questo film Checco mostra un lato più umano rispetto al tipico atteggiamento cinico e dissacratore che ha riservato nei film precedenti.

E chissà, magari sarà rimasto anche a lui un briciolo di emozione del cammino…

Giubileo 2025 – Il Cammino delle Sette Chiese

In occasione del Giubileo 2025 c’è la possibilità di effettuare diversi cammini con destinazione San Pietro. Per chi non abbia la possibilità di destinare diversi giorni al pellegrinaggio esiste la possibilità di effettuare il “Cammino delle sette chiese”, un cammino di una giornata all’interno della città eterna. Buona lettura!

I nostri libri

I nostri libri

Origine

Il Cammino delle Sette Chiese fu ideato da San Filippo Neri nel XVI secolo ed ancora oggi conserva la sua tradizione come pellegrinaggio interno a Roma.

Come punto di partenza si può scegliere una qualunque fra le chiese del percorso ma abbiamo ritenuto opportuno organizzare il percorso in modo che terminasse alla basilica di San Pietro.

Il cammino parte quindi dalla basilica di San Paolo fuori le mura per raggiungere in sequenza la chiesa di San Sebastiano fuori le mura, la basilica di San Giovanni in Laterano, la chiesa di Santa Croce in Gerusalemme, la chiesa di San Lorenzo fuori le mura, la basilica di Santa Maria Maggiore ed infine, dopo circa 21 km, la basilica di San Pietro.

Percorso del cammino delle sette chiese
Percorso del cammino

Credenziale, timbri e Testimonium

Per il cammino sono valide tutte le credenziali normalmente in uso per la Via Francigena. Stranamente per il Giubileo non è stata emessa una credenziale specifica, così abbiamo pensato di crearne una apposita che, se volete, potete scaricare da qui e personalizzare. Sarà un bel ricordo del cammino.

La nostra traccia GPX potete scaricarla da qui.

I timbri potete metterli nelle sacrestie delle varie chiese tranne che a San Pietro dove potete mettere il timbro presso il banco dell’ufficio del museo che si trova in basso a destra guardando la basilica, prima di salire le scale. A San Sebastiano fuori le mura invece il timbro si può mettere presso la biglietteria che apre alle 9:15 e si trova sulla destra arrivando alla chiesa.

Fate attenzione all’orario di chiusura della chiesa di San Lorenzo fuori le mura.

Il Testimonium del Giubileo si potrà ritirare presso l’InfoPoint del Giubileo in via della Conciliazione al costo di 2€, e potrete anche acquistare il tubo porta testimonium.

Il Testimonium del Giubileo 2025

 

Questo Testimonium è diverso da quello che si può ritirare a San Pietro al finale della via Francigena.

Da San Paolo fuori le mura a San Sebastiano fuori le mura

A San Paolo si passa la prima Porta Santa del Cammino e da qui cominciate idealmente il cammino. Dopo aver lasciato la basilica si procederà verso est e, dopo aver passato diverse stradine, si imboccherà la via delle Sette Chiese attraversando il quartiere della Garbatella.

Via delle Sette Chiese

Ci dirigiamo quindi verso la prima tappa, con la chiesa di San Sebastiano fuori le mura dove, come già indicato prima, potremo mettere il timbro presso gli uffici della biglietteria.

Da San Sebastiano fuori le mura a San Giovanni in Laterano

Uscendo dalla chiesa di San Sebastiano giriamo a sinistra, superiamo il vicolo delle Sette Chiese da dove siamo arrivati, ed entriamo nel cancello sulla sinistra che ci conduce al parco delle catacombe di San Callisto evitando così il traffico della Appia antica.

Entriamo così in un viale alberato dove troviamo, sulla sinistra, anche le stazioni di una via Crucis.

Il bel viale all’interno del parco delle catacombe di San Callisto

Dopo aver superato l’ingresso delle catacombe, proseguiamo sempre dritto fino all’uscita che ci porta di nuovo sulla Appia antica incrociando subito sulla destra la chiesetta del Quo Vadis e, subito dopo sulla sinistra, un cartello del pellegrino della via Francigena.

In questo tratto va prestata la massima attenzione, mantenendosi sempre sul lato destro della Appia antica e, dopo essere passati sotto il ponte della ferrovia, si proseguirà girando a destra proseguendo fino alla basilica di San Giovanni in Laterano dove si passerà per la seconda Porta Santa. Infine, si potrà prendere il timbro in sacrestia.

Da San Giovanni in Laterano a Santa Croce in Gerusalemme

Da San Giovanni in Laterano raggiungiamo, dopo circa 1 Km, la vicina chiesa di Santa Croce in Gerusalemme. Qui è d’obbligo la visita alle sale delle reliquie della croce, che si trovano in fondo alla chiesa sulla sinistra. Successivamente si potrà raccogliere in sacrestia il timbro.

Reliquie della Santa Croce

Da Santa Croce in Gerusalemme a San Lorenzo fuori le mura

Ci aspetta il tratto meno bello del cammino, principalmente a causa del doppio attraversamento, all’andata ed al ritorno, del sottopassaggio ferroviario quasi sempre trafficato, quindi prestate attenzione.

Potrete però approfittarne per fare una sosta in uno dei bar lungo la via, prima di dirigervi verso la chiesa di San Lorenzo con il vicino cimitero monumentale del Verano.

Verificate gli orari di apertura della chiesa, anche a causa dei lavori di restauro. Il timbro potrete raccoglierlo in sacrestia o, in caso di chiusura della chiesa, al vicino cimitero del Verano.

La chiesa di San Lorenzo fuori le mura

Da San Lorenzo fuori le mura a Santa Maria Maggiore

La penultima tappa di questo cammino ci riserva l’incontro con la tomba di Papa Francesco che, come noto, ha deciso di farsi tumulare in questa basilica papale fuori dal Vaticano.

La tomba di Papa Francesco a Santa Maria Maggiore

Da Santa Maria Maggiore e San Pietro in Vaticano

Lasciata la basilica di Santa Maria Maggiore, nel nostro percorso verso la tappa finale incontreremo Piazza Venezia, via del Plebiscito e passeremo il Tevere sul Ponte Vittorio Emanuele secondo, con vista su Castel Sant’Angelo, prima di fare il nostro ingresso in via della Conciliazione.

Prima di entrare a San Pietro, potete raccogliere il timbro presso l’ufficio del museo ai piedi della scalinata di ingresso. Qui, ad un banchetto con i volontari della via Francigena, potrete prendere l’ultimo timbro, mentre il Testimonium del Giubileo potrà essere ritirato in via della Conciliazione presso l’InfoPoint del Giubileo.

Credenziale timbrata alla fine del cammino

Link utili e riferimenti

Molte informazioni e documenti su questo cammino possono essere trovati a questi due link:

Buon cammino!

Checco Zalone lungo il cammino di Santiago

Buen camino": Checco Zalone sul cammino di Santiago nel suo nuovo film

Come molti di voi avranno già saputo, Checco Zalone ritornerà nelle sale, con uscita programmata per il 25 dicembre, con il suo nuovo film intitolato “Buen camino”.

Il film è attualmente in fase di riprese fra Spagna (sembra sia stato “avvistato” presso San Nicolas de Puente Fitero), Sardegna e Roma.

Dalle (poche) notizie che trapelano, la trama dovrebbe essere quella di un padre (viziato e svogliato) che parte alla ricerca della figlia adolescente che sta percorrendo il Cammino di Santiago.

Il viaggio diventerà per Checco l’occasione per riflettere e, chissà, mostrare un segno di cambiamento.

Mi è capitato di leggere commenti prevenuti sul film, chi perché si sente deriso chi perché pensa che non metterà in buona luce il Cammino.

Personalmente non voglio giudicarlo prima di averlo visto. Chissà che Checco non ci regali un altro bel film da rivedere nei momenti di nostalgia da cammino, quando proprio la Santiaghite ci prende e non ci molla per giornate intere!

Libri sul Cammino di Santiago

La letteratura sul Cammino di Santiago è sempre stata alimentata non solo dal fascino che questo antico pellegrinaggio emana, ma anche, e forse soprattutto, dai tanti che lo hanno percorso e che hanno desiderato fissare in maniera indelebile le tante emozioni e sensazioni provate in cammino, quando si resta soli con se stessi.

Per noi è stato così ed il frutto di quel primo cammino è stato un “diario emozionale” che cerca di trasmettere proprio quel turbinio di sentimenti contrastanti raccolti in viaggio. Potete leggere un estratto del nostro libro a questo link.

Qui sotto vi proponiamo una piccola selezione di libri legati al cammino che potrete o meno decidere di leggere per “prepararvi” al vostro Cammino.

 

“Il cammino immortale” di Jean-Christophe Rufin è ambientato lungo il Cammino del Norte, lungo la costa cantabrica della Spagna, e racconta del viaggio verso Santiago in una altalena di emozioni ed atteggiamenti contrastanti dell’autore. Probabilmente si apprezza di più se letto prima di aver percorso il cammino, che non dopo.

Molto significativa la frase di copertina: “Quando sono partito per Santiago non cercavo niente, e l’ho trovato”. In fin dei conti il Cammino accoglie tutti, ciascuno con le proprie motivazioni.

Riportiamo il libro di Paolo Coelho perché ha sicuramente influenzato in modo importante la notorietà del Cammino di Santiago in epoca moderna (se escludiamo ovviamente la visita di Giovanni Paolo II nel 1989), tuttavia, almeno a nostro giudizio (e lo diciamo da accaniti lettori di Coelho), è abbastanza deludente e molto lontano dalla realtà del vero Cammino.

La Guida del Pellegrino, edita in Italia da Jacabook ed a cura di Paolo Caucci von Saucken (probabilmente il maggior conoscitore italiano del Cammino di Santiago), corrisponde al libro quinto del Codex Calixtinus il cui originale si trova presso la Cattedrale di Santiago de Compostela. Per chi voglia approfondire la propria conoscenza storica sul Cammino è senz’altro consigliato, perché consente anche di comprendere lo spirito dei pellegrini di un tempo. Ricco di dettagli storici sui luoghi attraversati dal Camino Frances, consente di fare un salto nel tempo lungo quei luoghi. Caldamente consigliata, una volta giunti a Santiago, una visita al “Museo de la peregrinacion”, come abbiamo riportato nella nostra pagina “A Santiago“.

“Se cammino vivo” di Andrea Spinelli, racconta della battaglia quotidiana, cominciata nel 2013, contro un tumore inoperabile al pancreas, al quale l’autore ha reagito cominciando a percorrere chilometri su chilometri in ogni direzione, fino ad arrivare a Finisterre a gridare al mare la sua voglia di lottare. Una storia non di un eroe, come lui stesso ammette, ma di un malato che non si vuole arrendere e che, contro tutte le previsioni, resiste a questo male. 

Il Silenzio dei miei passi, di Claudio Pelizzeni

«Sono un pellegrino sul Cammino di Santiago di Compostela. Ho scelto di percorrerlo facendo voto di silenzio: pertanto tu parlami, ma io potrò comunicare con te solo scrivendo.» Con questo biglietto, scritto in cinque lingue, Claudio Pelizzeni ha percorso a piedi gli oltre duemila chilometri che separano Bobbio, nell’Appennino piacentino, da Santiago di Compostela. Per Claudio il Cammino di Santiago ha rappresentato un ritorno alla purezza del viaggio: «gli incontri, le persone, la vita, quella vera. Camminare lento, secondo le stagioni e il ritmo del sole». È stato un disconnettersi dal mondo virtuale che ormai segna le sue – e le nostre – giornate, per tornare ad ascoltare se stesso, il suo corpo e i suoi pensieri. Senza parlare, per aprirsi totalmente agli altri: pronto ad accogliere le storie di chi avrebbe incontrato lungo la strada.

I libri scritti sul Cammino di Santiago sono veramente tanti, e sarebbe impossibile citarli tutti, e per questo abbiamo voluto riportare solo una piccola parte fra conosciuti e meno conosciuti. Ma il libro più bello sarà sicuramente quello dei vostri ricordi, che vi suggeriamo di trascrivere su un diario a fine tappa. Che diventino o meno un libro avrà poca importanza, perché rileggendoli alimenterete per sempre i vostri ricordi.

Nel nostro piccolo ci auguriamo che anche il nostro libro possa far parte della vostra libreria. Non dimenticate di leggere un estratto a questo link!

Buen camino!