Cammino Portoghese della Costa – Day 13

Cammino Portoghese della Costa – Day 13

Da Padrón a Santiago

Come sempre il Cammino di Santiago riserva sorprese ed emozioni.

La sveglia …

Stamattina sveglia presto per cercare di guadagnare tempo e gestire meglio la lunga tratta che ci avrebbe portati a Santiago. Alle 8, ancora con il buio, eravamo fuori.  Veloce colazione e via in cammino. Passiamo davanti la caffetteria di Pepe che ci dà la sua solita scrollata e ci augura il Buen camino. Ultima occhiata a Padrón e ne usciamo fuori.

In cammino …

Passiamo Iria Flavia e proseguiamo rapidi. Alle 9.30 avevamo già percorso circa 6 km ed eravamo ad A Escravitude, dove ci siamo fermati per una prima sosta. Qui il percorso accentua leggermente la salita. Una lunga fila di pellegrini affolla le strade, tutti verso la stessa meta.

Ad Areal abbiamo fatto una breve sosta per far riposare i piedi notando, una volta ripreso il cammino, un portafiori a forma di conchiglia sorretto da una riproduzione del Pedron.

Fioriera ad Areal sorretta dal Pedron

Attraversiamo campi e boschetti e giungiamo a Faramello dove mettiamo un altro timbro quindi proseguiamo.

Una piccola sopresa in cammino

Il cammino stava per riservarci la sua sorpresa.

Lungo il cammino avevamo notato a più riprese una ragazza che camminava sola, con un rosario in mano, una fascia al ginocchio sinistro e nient’altro.

Inizialmente pensavamo fosse una ragazza del posto che intendeva fare una tappa di pellegrinaggio quando, ad un certo punto, la troviamo seduta su una pietra che si toccava il ginocchio. 

Ci siamo avvicinati ed, inizialmente in spagnolo e dopo in italiano, le abbiamo chiesto se avesse bisogno di qualcosa. La nostra buona azione quotidiana ha preso le sembianze di questa ragazza dolcissima che ci ha detto di aver avuto problemi al ginocchio e che era rimasta indietro rispetto al suo gruppo. Le abbiamo offerto da mangiare e da bere, che ha accettato nonostante si preoccupasse di non farci disturbo, e le abbiamo dato una delle nostre bacchette (con due non si trovava) per appoggiarsi sopra. Avrebbe potuto essere nostra figlia e da tale l’abbiamo trattata.

È quindi riuscita a rimettersi in contatto con il gruppo che la aspettava poco più avanti, mentre non ci siamo fermati a Milladoiro per il pranzo.

Isabella, io ed Alice

Ci siamo quasi!

Dopo Milladoiro la strada era davvero poca. Appena 7 km ci separavano dalla “nostra” piazza. La strada in discesa è prima passata sotto la nazionale per poi risalire e ridiscendere verso il ponte  sul rio Vella.

Dopo qualche km, un doppio Mojon indicava la deviazione verso il monastero di Conxo, ma noi avevamo fretta ed abbiamo proseguito a sinistra.

Doppio mojon per Santa Marta o Conxo

Quindi il passaggio, dopo l’ingresso a Santiago, dal parco di Alameda dove abbiamo visto la statua delle “due Marie”.

Passati il parco ci siamo quindi diretti verso Praza do obradoiro dove ci attendeva la cattedrale in tutto il suo splendore.

La cattedrale di Santiago.

Il nostro arrivo …

Ad attenderci il nostro amico Ugo Ricci, con il quale avremmo avuto il piacere di cenare da Casa Manolo, e subito dopo ci siamo diretti verso il nostro alloggio. Poi siamo passati dalla chiesa di San Francesco a ritirare la Francescana e quindi, la sera a cena incontriamo nuovamente Jim e Katy ai quali avevamo suggerito di cenare li e che dimostravano il loro apprezzamento per il suggerimento ricevuto.

Con l’amico Ugo Ricci

Note della giornata …

Arrivare a Santiago è sempre una emozione ma vi rimando a domani per tutte le considerazioni.

Tappa precedente

Seguiteci su:
error

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *