Cammino Portoghese della Costa – Un po’ di feedback da questo cammino …

Cammino Portoghese della Costa – Feedback

Vorremmo provare a riassumere qui alcuni feedback che ci stanno venendo in mente sia sul Cammino Portoghese della Costa nello specifico, sia, più in generale, sul cammino.

Feedback sul Cammino Portoghese della Costa

Il cammino della costa è stato molto bello e vario, in quanto ci ha consentito di poter alternare i panorami in maniera molto gradevole con passaggi sul mare (a volte anche in spiaggia), passaggi in vista mare ma più interni rispetto alla Senda Litoral, e passaggi più montani quando ci siamo ricongiunti con il cammino centrale a Redondela.

Mix di panorami lungo il Cammino Portoghese della Costa

Differenze con la Senda Litoral

Pur condividendo le tappe di inizio e fine, il cammino della Costa si differenzia rispetto alla Senda Litoral sia perché è segnalato meglio sia perché in diversi tratti la Senda risulta ancora in costruzione. Una nostra amica, subito dopo il lungomare di Esposende ha tirato dritto seguendo le passarelle e ad un certo punto si è persa ritrovandosi costretta a rientrare a Belinho lungo il cammino della Costa. Valutate quindi bene quali tappe seguire della Senda. Stessa considerazione valga per l’attraversamento di fiumi (vedi il Rio Neiva) che non è detto sia fattibile lungo la Senda costringendo alla deviazione per cercare un ponte.

La Senda risulta comunque utile in diversi casi, ad esempio se doveste incappare in una giornata di pioggia e voleste evitare un tratto più alto, o semplicemente per alternare il paesaggio. Noi da Pedra Rubia ad A Ramallosa e da A Ramallosa a Vigo abbiamo seguito la Senda che, fra l’altro, ci ha consentito di passare per Baiona.

Il passaggio da Portogallo a Spagna

Mentre lungo il Portoghese centrale il passaggio del confine avviene lungo il ponte che porta a Tui, per la Senda Litoral e per il Cammino della Costa il passaggio del confine avviene sul fiume Minho. Qui potete scegliere fra il passaggio in traghetto (trovate gli orari su https://www.turismoaguarda.es/horarios-ferry/) pagando un biglietto ridotto di 1.50€, oppure usando una barca privata (al bar dell’imbarcadero trovate le informazioni sul “Taxi Mar”) che con 5€ a pellegrino vi porterà molto più rapidamente del traghetto in Spagna,

ATTENZIONE!!! Gli orari del traghetto sono con l’orario SPAGNOLO, quindi per sapere l’ora esatta di partenza dal Portogallo dovete togliere un’ora dagli orari pubblicati con partenza da Caminha.

Caminha vista dalla Spagna, ancora avvolta nella nebbia

Altra cosa importante è che appena sbarcate in Spagna trovate un mojon che vi indica di andare a sinistra. Questo è un po’ fuorviante in quanto andando a sinistra aggirerete il Monte Tecla seguendo la Senda Litoral ed arriverete ad A Guarda facendo molta più strada. Se invece andate dritti seguirete la strada che in un paio di Km, con una leggera salita, vi porterà ad A Guarda. Scegliete voi in funzione di come vi sentite e del tempo che avete a disposizione.

Indicazioni poste di fronte l’imbarcadero in Spagna

Feedback generali sul cammino

Il vantaggio di mantenersi umili è quello che trovi sempre da imparare qualcosa. Anche questa volta, nonostante non siamo più ai primi cammini, è stato così, quindi vorremmo condividere qualche suggerimento per l’attrezzatura.

Camel bag

Mai più senza! Per la prima volta abbiamo voluto utilizzare la “Camel bag” ed onestamente ci siamo chiesti come abbiamo potuto farne a meno fino ad ora. I vantaggi sono tanti a cominciare dal miglior bilanciamento dello zaino, dal momento che viene posta aderente la schiena. L’acqua inoltre si mantiene comunque più fresca perché non viene esposta direttamente al sole ma, e questo è il vantaggio più grande, potete bere con una certa costanza senza dovervi togliere lo zaino o fare movimenti strani per prendere le bottiglie. Noi abbiamo usato quelle da 2L comprate da Decathlon. Dovessimo ricomprarle oggi prenderemmo quelle da 3L che possono essere più utili in tappe calde (altrimenti potete riempirle con solo 2 litri che saranno in genere sufficienti).

Sandali da trekking

Li abbiamo sempre portati con noi ma questa volta si sono rivelati indispensabili per Isabella come alternativa alle scarpe che, stranamente, questa volta le hanno causato problemi. Se volete evitare di portare sia le ciabattine per la doccia che i sandali, senza dubbio optate per questi ultimi, che potrete così usare sia come dopo doccia che per camminare la sera e lasciar respirare i piedi o, come già detto, come alternativa alle scarpe.

Spedizione zaino

Per chi dovesse avere problemi di schiena o comunque impedimenti per portare con sé lo zaino il servizio funziona bene. Le ultime tre tappe abbiamo spedito lo zaino di Isabella perché si è danneggiato (difetto strutturale del Forclaz 50 da donna evidentemente, visto che è la seconda volta che succede) e premeva fra le scapole quindi abbiamo spedito il suo zaino mentre il mio ha continuato a viaggiare con me. Il servizio che abbiamo usato era il “Paq Mochila” delle poste spagnole e non hanno sbagliato un colpo trovando sempre lo zaino al nostro arrivo. C’erano anche altri servizi dei quali vi daremo notizia. Per questo abbiamo sempre fatto la prenotazione del ritiro via email con conferma nel giro di pochi minuti.

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